Redazione IL MADE IN BERGAMO

Se è vero, come affermava Federico Fellini, che la vita è una combinazione di magia e pasta, è altrettanto certo che il benessere di chi ama mangiare pasta è una combinazione di materie prime. O meglio di materie prime nutraceutiche, termine nato dall’ “impasto” di due parole, nutrizione e farmaceutica: materie prime capaci di conservare, anche una volta lavorate, quei principi nutrienti che hanno effetti benefici sulla salute ma che la trasformazione industriale spesso riduce o cancella del tutto. Una pasta dalle proprietà terapeutiche o preventive come quella che Monia Caramma, fondatrice di Agricultura Biologica e della linea Nutracentis, ha deciso di produrre una quindicina d’anni fa utilizzando cerali “antichi”, come il mais bianco, il sorgo e il monococco, provenienti da coltivazioni biologiche italiane; trafilando al bronzo poi spaghetti, penne e altri formati ed essiccandoli per almeno 19 ore. Una pasta adatta a ogni esigenza alimentare,indicata per la gravidanza (perché altamente digeribile e ricca di ferro e fosforo); per lo svezzamento e la crescita dei bambini (perché ricca di ferro e fosforo); per chi ha problemi di colesterolo, diabete e glicemia alta; per chi ha carenza di ferro o è in menopausa, per chi è intollerante al nichel. Senza contare che, essendo naturalmente priva di glutine è perfetta per la celiachia. Una pasta ad alta digeribilità il che si traduce in un sistema immunitario più “forte”. Un prodotto “made in Bergamo”, visto che la start up è nata a Sarnico, sulle rive del lago d’Iseo, in cui è la natura troppo spesso dimenticata dall’uomo e dalla produzione industriale ad avere il ruolo di protagonista. Come nel caso del sorgo, grazie all’indice glicemico basso (che significa un rilascio zuccherino più graduale e lento fondamentale per chi soffre di diabete e ha quindi uno scompenso nella produzione di insulina), ma anche per l’alto contenuto di tannino nei polifenoli della crusca capace di contrastare gli stati infiammatori, o grazie al contenuto di ferro sufficiente a soddisfare oltre la metà del fabbisogno quotidiano di un vero e proprio toccasana per chi è anemico sottoposto a stress. Un elemento “vitale”, così come del resto il mais bianco, ricco di fibre, fonte di ferro e vitamina B6, povero di zuccheri, poverissimo di nichel, al quale sono riconosciute molte proprietà “terapeutiche” simili a quelle del sorgo. Materie prime “riscoperte” da una linea di pasta nata da una necessità (quella di Monia Caramma di affrontare e risolvere problemi di salute legati proprio alla nutrizione ) e cresciuta, negli anni, fino a ottenere da Bioagricert, organismo di controllo autorizzato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, la certificazione dell’intera filiera della produzione. A dare a ogni piatto un ulteriore tocco della magia invocata dal regista de La dolce vita, e Amarcord si sono poi aggiunte le “variazioni sul tema”,con l’impiego di spirulina, barbabietola rossa e curcuma. Per offrire, a ogni forchettata, il piacere della magia che può nascere solo dal sapore e dal benessere di ogni giorno, “ricetta” creata, come sottolinea la fondatrice, grazie alla collaborazione con università, centri di ricerca e ospedali, per migliorare costantemente i prodotti e testarli in modo rigoroso”. Il risultato? La più saporita combinazione di bontà e salute.

 

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